00 11/9/2007 11:26 AM

La promozione di Bregantini e la falsa umiltà

di Paolo Rodari

Che ridere l'articolo oggi di Stella sul Corriere che con toni allarmati avverte dei pericoli a cui va incontro la popolazione calabrese a causa della promozione del vescovo Bregantini (noto come vescovo anti-clan) da Locri a Campobasso.
Che ridere perché, a parte il fatto che il suo successore nella Locride potrebbe dimostrarsi migliore anche rispetto alla lotta alla 'ndrangheta, qualcuno dovrebbe avvisare Stella, gli intellettuali calabresi che nell'articolo mostrano il proprio disappunto nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche ree di aver "allontanato" Bregantini, lo stesso Bregantini che nei giorni scorsi aveva dichiarato che alle autorità si "obbedisce" sempre e comunque anche se a malincuore, qualcuno dovrebbe ricordare loro - dicevo - quanto segue:
1. Bregantini non è stato allontanato ma semplicemente promosso. E la cosa va sottolineata perché il passaggio da una sede vescovile a una sede metropolita è notevole.
2. La promozione a Campobasso lo fa entrare di diritto nel consiglio permanente della cei: e la cosa è NOTEVOLE.
3. Il nunzio in Italia, dopo che Ratzinger aveva approvato la promozione, ha gentilmente chiesto a Bregantini se la accettava. Bregantini, dunque, se tanto ci teneva a rimanere a Locri, avrebbe potuto dirlo e sarebbe rimasto. 4. Insinuare che il Papa promuovendo una persona fa il gioco della 'ndrangheta è scorretto. E Bregantini continuando a dire che lui in fondo è dispiaciuto ma "occorre" obbedire, altro non fa che screditare il Papa e soprattutto palesare una falsa umiltà che francamente da parecchio fastidio. Almeno a me.



Maria auxilium cristianorum, ora pro nobis