Critiche cattoliche a Benedetto XVI

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Bene
00Wednesday, April 11, 2007 7:06 PM
dal giornale "il Foglio"
Il Papa e le beghine del buonismo
Critiche cattoliche a Benedetto XVI, lodo dal laicissimo Ricossa


 Mentre sul nostro foglio il professor Sergio Ricossa, bandiera del pensiero libero e liberale, tesseva le lodi del pontefice, sulle pagine di Europa, quotidiano di una Margherita con molti petali cattolico-democratici, si leggeva una critica a Benedetto XVI che non avrebbe caratterizzato la settimana santa con linvocazione dellabolizione della pena di morte. Naturalmente la pena di morte, sulla quale la posizione cattolica è chiaramente enunciata nellultima edizione del Catechismo pubblicata dalla congregazione presieduta dal cardinale Joseph Ratzinger, e approvata da Giovanni Paolo II, non centra nulla. Quello che si vuol fare intendere è che il Papa dovrebbe occuparsi solo di problemi innocui, che non pongono dilemmi alle coscienze, secondo gli stilemi di un conformismo buonista che tende a trasformarsi nella nuova religione degli ignavi. I settori della borghesia cattolica che nellOttocento se la prendevano con i sacerdoti che difendevano i diritti dei lavoratori sfruttati, sostenendo che avrebbero invece dovuto occuparsi solo dei riti e predicare contro lodio di classe, la pensavano nello stesso modo. Daltra parte è stata quella che è considerata la più cattolica tra le titolari di ministero, Rosy Bindi, a lamentare che la chiesa non si limiti a occuparsi di Dio.
Questa melassa fatta di buoni sentimenti gratuiti, che si possono, anzi si debbono esibire, che può sembrare innocua, in realtà sta diventando una sorta di pensiero unico asfissiante e intimamente autoritario, per la pretesa che professa in modo sempre più aperto di rappresentare il bene comune. Un po di terzomondismo, meglio se africano e veltroniano, un po di transigenza verso le tossicodipendenze (ma non per le sigarette e tanto meno per i rigatoni alla carbonara, causa di obesità, il nuovo nemico pubblico numero uno), qualche raduno di cantanti contro la fame e, naturalmente, una bella manifestazione di ministri e notabili vari contro la pena di morte: il catalogo del pensiero unico buonista è tutto qui. Non è vero che non fa male a nessuno. Fa male alla ragione e alla libertà. Le beghine del buonismo non sopportano che si parli daltro, dellunicità irripetibile della famiglia e della persona umana, temi aspri, che dividono, e che Benedetto sostiene con argomenti razionali e umani, coi quali i laici veri si confrontano, ritrovandosi sullo stesso terreno, naturalmente con consensi e dissensi. Solo i nuovi clericali, adepti del buonismo, invece di discutere recitano le loro litanie conformiste.

(11/04/2007)

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