CARD.MARTINI E DONNE PRETE

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
SetteOttobre
00Saturday, May 31, 2008 12:17 PM
Al card. Martini non lo spaventano le "donne prete". Ma al Padreterno invece...

Paolo Rodari

Come ha riportato su Repubblica lunedì 21 maggio Marco Politi, è uscito in Germania quello che viene definito il "testamento spirituale" del cardinale Martini: da una "confessione" tenuta dall'ex arcivescovo di Milano con un suo confratello austriaco sono nati i "Colloqui notturni a Gerusalemme".
Qui dentro, secondo quanto scrive Politi, Martini sostiene che la Chiesa dovrebbe discutere ancora della possibilità di supplire alla carenza di preti nel mondo con l'ordinazione dei viri probati (uomini sposati di provata fede) e, inoltre, sostiene che di per sé un'altra possibilità, quella del sacerdozio femminile, non lo spaventa.
Al di là del fatto che di entrambe le proposte la Chiesa ne ha già discusso a lungo giusto un due anni e mezzo fa in occasione del Sinodo sull'eucaristia (con risposte negative), non riesco a comprendere per quale motivo si senta la necessità di tornare a riproporre sempre le stesse cose, misconoscendo nella sostanza che il prete ha una funzione "paterna" sulla gente e, soprattutto, misconoscendo la chiamata dei 12 (tutti uomini) da parte di Gesù.
Comunque, al di là delle mie perplessità, ecco come ieri un decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicato dall'Osservatore Romano ha dato una risposta importante in merito alla possibilità di ordinare delle donne: «La Congregazione per la Dottrina della Fede, per tutelare la natura e la validità del sacramento dell'ordine sacro, in virtù della speciale facoltà ad essa conferita dalla suprema autorità, decreta che sia colui che avrà attentato il conferimento dell'ordine sacro ad una donna, sia la donna che avrà attentato di ricevere il sacro ordine, incorre nella scomunica latae sententiae, riservata alla Sede Apostolica'».
Tale disposizione è valida per tutti i riti in comunione con Roma. Infatti, continua il testo, «se colui che avrà attentato il conferimento dell'ordine sacro ad una donna o se la donna che avrà attentato di ricevere l'ordine sacro, è un fedele soggetto al Codice dei Canoni delle Chiese Orientali sia punito con la scomunica maggiore, la cui remissione resta riservata alla Sede Apostolica». Il decreto, ha precisato l'ex Sant'Uffizio, «entra immediatamente in vigore dal momento della sua pubblicazione sull'Osservatore Romano».
ottosettembre
00Wednesday, June 4, 2008 12:09 PM
Mai l'associazione di due parole fu più azzeccata... Se Martini avesse i punti "sacerdos" come per la patente, si ritroverebbe con l'abbonamento ai mezzi pubblici x cento secoli
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:24 PM.
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com